Ricerca nel sito
News
01-08-2008
CONTRIBUTI ALLE IMPRESE ARTIGIANE - INNOVAZIONE BASSO IMPATTO AMBIENTALE
29-07-2008
VERSAMENTI CON F24 – PROROGA AL 20 AGOSTO-ELENCHI INTRASTAT MENSILI Luglio – presentazione al 6 Settembre
25-07-2008
CHIUSURA UFFICI API COMO PER FERIE ESTIVE 2008
APICOMONEWS Il Magazine delle Piccole e Medie Imprese della Provincia di Como
L'editoriale del Presidente

Il secondo numero di APICOMO NEWS Il Magazine delle Piccole e Medie Industrie della Provincia di Como a breve nelle vostre aziende.

La giusta via per una nuova strada

 

Declassamento di Malpensa, aumento del pedaggio sull’A/9, il petrolio che sfonda i 100 dollari al barile. Sono alcuni dei temi con i quali si è chiuso il 2007 e che hanno funestato questo inizio d’anno insieme ai soliti rincari che, puntuali come un orologio svizzero, ritroviamo con il concerto di Capodanno. Nuovi problemi per vecchi errori.

L’impressione è che, ancora una volta, debbano essere imprese e cittadini a pagarne i costi. Un esempio su tutti. La crisi Alitalia che si trascina da anni e che rischia di determinare il destino di un hub strategico per la parte produttiva della nazione è il tipico affare tutto Italiano. Probabilmente se invece di insistere con una politica assistenzialista si fosse lasciato agire il mercato, questa situazione non si sarebbe presentata e oggi Alitalia sarebbe fallita o sarebbe una compagnia capace di stare sul mercato. Ma certamente Malpensa avrebbe un destino del tutto svincolato dalla compagnia di bandiera, perché nel frattempo il mercato sarebbe riuscito a coprire, con nuove e più efficienti compagnie aeree, gli slot eventualmente lasciati liberi. Ecco da dove arrivano i problemi che ci troviamo sul tavolo oggi. Dobbiamo anche ammettere però che difficilmente le colpe stanno solo da una parte. Sarebbe una giustificazione troppo comoda. Il Nord, la Lombardia, pagano anche un’incapacità consolidata negli anni di fare sistema e chiedere, con forza, a gran voce e, appunto, in modo compatto che la regione più produttiva del Paese non sia solo destinataria di tasse e balzelli (come quello appunto dell’A/9, l’autostrada più cara d’Italia) ma anche di infrastrutture che permettano davvero la movimentazione di merci e persone. Senza le quali è impossibile resistere in uno scenario dove la competizione è sempre più forte e globale. Ad onor del vero qualche segnale positivo, timido, comincia a vedersi. E in questo numero ne diamo conto. La Pedemontana comincia ad avere data certa, seppur ancora lontana. Dall’altra parte una dimostrazione di compattezza proprio le associazioni di categoria la stanno dando. Ventiquattro associazioni su tre province per promuovere la realizzazione di un collegamento tra Varese, Como e Lecco. Ora attendiamo la risposta delle Istituzioni. Soprattutto dell’Amministrazione Provinciale di Como che, invece di temere invasioni di campo da parte degli imprenditori, dovrebbe apprezzare lo sforzo e lo stimolo che compattamente stanno dando. D’altronde, sembra evidente, la mobilità non è prerogativa solo delle istituzioni. O forse dovremmo tenerci le merci pronte in magazzino? Pertanto, noi siamo certi che la via sia quella giusta. Perlomeno è questo l’augurio che vogliamo farci per il nuovo anno, per sconfiggere il pessimismo in cui nostro malgrado ci vogliono indurre. Un’ultima notazione. Permetteteci il vanto di poterci fare gli auguri per questi sessantanni in cui API Como è sul territorio. Non sono proprio pochi.

Qualcosa vorrà pur dire.

Giambattista Cerutti

Presidente Api Como

 

 

Area riservata
UserName
Password
.

Immagine25.bmp

Immagine.bmp

logo_apilomb1.jpg

confapilombardafidi.gif

logofondapi.gif

INFORMAZIONI COMMERCIALI.gif

Inaz rgb.jpg

Immaginequater.bmp

banner.jpg

copertina1webpagina.jpg

Associazione
Certificata